Mi voglio scusare con tutti, per non aver piu scritto e aggiornato, con gli articoli consueti del dopo-partita, ma è mancata un po' d'organizzazione. Adesso vi illuminerò, comunque, su quanto successo nelle ultime tre gare, ovvero Tortoreto, San Nicolò, Sant'Onofrio.
Mi piacerebbe dire di averle vinte, insieme a voi, tutte e tre, ma, i numeri non ci danno ragione. Al solito è mancata quella spinta di atteggiamento grintoso che ci avrebbe permesso di stare 2° o 3° in classifica. Ciò che ha accomunato le tre gare (cosa strana visto che 2 perse e 1 vinta) è il fatto che la nostra squadra, ha patito di quelle malattie dette ZOMBITE e "adeguamento all'avversario” tanto che, con San Nicolò e Tortoreto, che non erano poi così invincibili (ndr) CI SIAMO PRESI LA BRIGA DI FARE DURARE I SET UN'INFINITA', visto che erano gare da liquidare con un secco 3 a 0 con parziali tipo 25-10 25-10 25-10. Io vorrei farvi immaginare, provare, l'ansia, il disappunto, la rabbia che si prova in panchina a vedere atleti poco orgogliosi, immobili, impauriti dai palloni, e dover pensare “CACCHIO SE C'ERO IO LA PRENDEVO!!!”. Si perchè come ho indicato nel titolo di questo articolo, sembrava ZOMBIEVILLE, e purtroppo per noi non è un'applicazione simpatica di facebook, ma è la realtà del nostro gioco, tutte ferme, tutte in attesa di chissà quale miracolo. Siete solo voi e il pallone da mandare dall'altra parte per fare punto, pensate a giocarvi sta palla a fare bene ogni gesto, ogni singola azione, lo sapete fare!
Ma tutto ciò è un ennesimo ribadire una cosa che già dovreste aver consapevolizzato poiché ve l’abbiamo detta in tutti i modi. Lo scopo di un allenatore è quello di migliorare e far crescere degli individui per ottenere dei risultati positivi in un modo o in un altro. Sicuramente non è quello di perdere tempo. Quindi, se necessario, anche quello di far fruttare il tempo di una gara per obiettivi diversi. La mia decisione, ora, sarà di cacciare, durante la gara, fuori dal sestetto, tutte coloro le quali avranno un atteggiamento negativo, carente di grinta che si ripete/ostenta nei confronti della palla/gara/gioco, a costo di perdere il set e magari far giocare le under 14. Perchè sono stufo di vedervi, negative coi musi lunghi e la grinta sotto i piedi, magari anche a ragionare su chi abbia sbagliato l'alzata o la ricezione, o su come abbiate potuto tirare fuori la battuta del set precedente e non mi bastano più solo i buoni propositi del dopogara per la gara successiva, ho bisogno di fatti. Ho bisogno di vedervi DINAMICHE, attive sui palloni, impavide di fronte a un'alzata impossibile e soprattutto VI VOGLIO SORRIDENTI ED ESULTANTI AD OGNI PUNTO...date l'impressione che vi dispiaccia per l'avversario. Non potete dire che non ve l’ho insegnato perché l’ho fatto con i metodi più svariati e lo continuo a fare. Cosa c'è da dire ancora?!...forse una cosa: se ci fossero anche solo due ragazze grintose con il giusto atteggiamento farebbero da traino a tutte le altre. Di tecnico ho poco da dire, c' è solo un atteggiamento in gara sbagliato, dovrete interagire fra di voi, chiamarvi la palla, dirvi dove andate a difendere, e perchè no, chiamare al palleggiatore quell'alzata che tanto vi piace. Insomma lo ribasco: meno immotivata paura e tanta grinta !!! Avete tanto di quel talento represso, e non avete voglia di esprimerlo. Il mio invito è di nuovo a cercare dentro di voi la vera molla che vi fa alzare tutte le domeniche, per andare a giocare. Da parte nostra ci sarà l'impegno, a rendervi più squadra possibile, unite, sia che si vinca o che si perda, ma abbiamo bisogno di tutta la vostra volontà...se manca quella… Viste le mie intezioni sopracitate vi invito ad allenare, già da ora, l'atteggiamento giusto! Come sempre il Coach vi vuole bene!
Julio Velasco, tecnico dell’ Italia, grande lavoratore oltre che comunicatore disse: “i giocatori devono aver fame di lavoro in palestra e di risultati, con il giusto atteggiamento e senza alibi.” Ha creato un vero gruppo squadra, dicendo che la squadra migliore non è necessariamente fatta dai giocatori migliori.. io aggiungo è fatta da atlete che hanno voglia di giocare e divertirsi !
Sono ricercate ANIME di giocatrici con ancora voglia di divertirsi giocando a pallavolo nella propria SANT99 ! Eh si ragazze, perchè oggi, come spesso sta succedendo in questi ultimi tempi (e non è confortante!) non fate nulla per meritarvi, l'appellativo di giocatrici appartenenti ad un team.
Una partita quella di oggi che ci ha entusiasmato, sotto tutti gli aspetti ,compresi quello tecnico e agonistico. Abbiamo lottato punto a punto quando ce n'è stato modo e abbiamo forse concesso (come l'avversario ha fatto con noi) troppo in fasi della partita, che sinceramente potevano essere gestite molto più favorevole a noi.
Mi voglio scusare con tutti, per non aver piu scritto e aggiornato, con gli articoli consueti del dopo-partita, ma è mancata un po' d'organizzazione. Adesso vi illuminerò, comunque, su quanto successo nelle ultime tre gare, ovvero Tortoreto, San Nicolò, Sant'Onofrio.
Che cos'è il minivolley? È lo sport che prepara i bambini alla pallavolo vera e propria, a cui potranno passare una volta cresciuti. Si può considerare un'introduzione alla pallavolo, perché i bambini imparano i movimenti tecnici necessari per praticare questo sport.
La vittoria è arrivata un po' tirata grazie al 4° set REGALATO , dopo uno strepitoso recupero sul 24-17 per l'avversario, ma sono eventi da mettere in conto. Se guardiamo al valore delle avversarie, direi che potevamo concludere sul 3 a 0 e andarcene subito.
Vogliamo premettere una cosa e cioè che è vero che vincere è importante e noi giochiamo per quello, ma, c'è una cosa fondamentale che fa divenire la prima, una sua eventuale conseguenza: giocare dando tutto, sempre, col fisico, con la mente e con tutto l'entusiasmo. Noi vogliamo che la nostra SANT99 giochi fino all'ultima gara con questo prioritario scopo.
Il titolo di questo articolo, racconta sinteticamente, la storia del 3° set col Corropoli, il quale ha avuto dei momenti di grande suspence, per la palla che non voleva saperne di cadere nel campo avversario.